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 Interviste:

- Allora come va? Iniziamo con una domanda classica....storia del gruppo:

Allora, i Dead Cities nascono nel 2001 con la seguente formazione: Tripudio chitarra e voce, Bollocks al basso e Ratto scabbioso alla batteria. All’inizio del 2003 abbiamo sostituito il batterista, rimpiazzato da Joe e abbiamo iniziato a suonare molto in giro, anche con gruppi importanti(Casualties, Mab, Atrox, Rottenboi!s)e registrato dei dischi  che ci hanno permesso di farci conoscere abbastanza in Italia. Abbiamo suonato per mezza Italia, fino a Roma nel Gennaio del 2005.

- Mi sembra di intuire il perchè del vostro nome, all'inizio avevo intenzione di chiamarci la zine. Che mi dite in proposito?

Sostanzialmente si potrebbe dire che il nome è preso dalla nota canzone degli Exploited, ma noi abbiamo attribuito un significato particolare a “Dead Cities” come simbolo della città in cui abitiamo e di quelle attigue a Rho(la nostra città). Poi ognuno interpreta come vuole ma con gli Exploited ormai c’entriamo molto poco anche se li ascoltiamo tutt’ora.

Comunque se vuoi chiamare la tua zine Dead Cities non c’è problema!dahahhaha!

- Cosa avete inciso fino ad ora?

Fino ad ora abbiamo inciso 4 lavori, tutti completamente autoprodotti. Nel 2002 abbiamo registrato una demo intitolata “Nessun valore” con 9 pezzi; nel 2003 è uscito “Morti massacrati” contenente 3 pezzi nostri e una cover degli Exploited; nel 2004 col nuovo batterista c’è stata quella che si può definire la svolta per i Dead Cities, abbiamo registrato uno split con The Plagues, gruppo hardcore di Como(ormai sciolti). Nel 2005 è uscito il nostro ultimo lavoro e senz’altro il migliore fino a questo momento che si intitola “Abitudine ed Apatia” e contiene 9 pezzi nostri e 2 cover di Wretched e Negazione.


-A quali gruppi vi ispirate maggiormente?

Mah, senza presunzione, non abbiamo gruppi a cui ci ispiriamo ma ascoltiamo un po’ di tutto per quanto riguarda il punk. I gruppi che ascoltiamo maggiormente sono quelli italiani degli anni’80 fino a quelli inglesi e americani, anche del ’77.


- Siete schierati politicamente? Cosa pensate di queste elezioni? Bertinotti, Prodi o il Berlusca?

Come gruppo non siamo assolutamente schierati politicamente in quanto riteniamo che la politica annulli quelle che sono le interazioni personali e le emozioni individuali. La politica è violenza e ce ne estraniamo. Ognuno nel gruppo, preso singolarmente, ha le proprie idee su quello che succede ma in linea di massima siamo individualisti e con questo si può anche spiegare la A cerchiata sul nostro logo. Di queste elezioni pensiamo la stessa cosa che pensavamo di quelle precedenti: in sostanza non ce ne frega un cazzo.


- Come vedete vegetariani, vegan o gli straight edge?

Li vedo come vedo qualsiasi altra persona che ha fatto una scelta differente e in alcuni casi coraggiosa. Noi abbiamo partecipato, partecipiamo e parteciperemo ancora a manifestazioni animaliste(come ad esempio “chiudere morini”)ma nessuno di noi è vegetariano o vegano. Sono scelte che si possono fare o meno; però non sopporto le persone che intraprendono la strada vegetariana o vegana e criticano gli altri pensando di avere tutte le verità in tasca. È gente chiusa che non ha capito un cazzo. Gli stili e i modelli di vita non si possono imporre, si può al massimo cercare di diffonderli ma sempre con umiltà. In fondo quando si manifesta lo si fa tutti per la stessa causa e mi sembra stupido puntare il dito contro chi marcia con te. Per questo motivo spesso divento intollerante nei confronti di queste persone ma non dei vegani/vegetariani in generale.

Per quanto riguarda gli Straight Edge stesso discorso: sono scelte e in quanto tali le rispetto anche se non condivido certi pensieri.

- Figli della strada?

Qualche volta!