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 Interviste:

1-Quando si formano i No White Rag?

- Più o meno 2002, nel 2003 abbiamo cominciato a scrivere pezzi nostri e dal 2004 sono cominciati i primi concerti dal vivo.

2-Che significa esattamente il vostro nome?

- Significa “Nessuna bandiera bianca”, intesa come la resa. E’ stato interpretato in 300 modi diversi e alcuni perditempo ci avrebbero trovato significati fascisti, guerrafondai, antipacifisti e cazzate simili…per quanto mi riguarda non gli do molto peso, è un nome come un altro che esprimeva al meglio il nostro stato d’animo quando l’abbiamo scelto, mai arrendersi.

3-Perché si sta iniziando ad odiare gli anarcopunx?

- Ho letto questa cosa in vari blog e siti, ma penso sia una questione localizzata … io parlo del nord italia perché chiaramente non frequento la scena del centro-sud, e qui ci sono un sacco di persone valide. Ti sposti di città in città e ti accorgi che lo stereotipo di anarcopunk cambia in maniera radicale. E’ chiaro che se consideri anarcopunk  il primo punkabbestia ubriaco e marcio che ti fracassa le palle ad ogni concerto, allora la questione cambia. Ma io ho sempre distinto le cose e considero l’anarcopunk come attivismo in contrapposizione al passivismo.

4-Come vivete il fatto di essere anarcopunx oggi?

- Non penso che tutti i componenti del gruppo si definirebbero in questo modo. Comunque per quanto mi riguarda non mi colloco in nessuno stereotipo, non mi piace farlo.

5-Ho ascoltato molti gruppi che nei loro testi parlano di rivolte, di punk uniti, di distruggere il sistema, ma poi parlandoci ho scoperto che lo hanno fatto perché i testi del nostro genere musicale “si scrivono” così….amalgamazione….

Va bè, non è mica una novità…è un po’ la contraddizione che il punk ha sempre avuto…gli Exploited cantavano “Punk’s not dead”, andavano a Top of the pops, e ora cercano ancora credenzialità cantando “Never sell out”…sono quelle cose che mi fanno sorridere. Molti punks prediligono la forma al contenuto e perciò si lasciano andare agli stereotipi.

Al momento io non sono per il “Punk Uniti” a tutti i costi…più vado avanti e più vedo che ci sono un sacco di coglioni super-appariscenti ma completamente vuoti, sono abbastanza disilluso da capire che non siamo più negli anni ’80 e il numero non fa più la forza. Preferisco avere al mio fianco poche persone valide piuttosto che un esercito di idioti con la cresta….Per ritornare ad essere veramente una minaccia dovremmo essere 100 volte tanti quelli che siamo ora….e questo non accadrà mai.

7-Perché il ragazzo alla Scintilla il 26 non ha voluto scambiare una toppa dei Crass (fatta di merda, oltretutto) con una mia zine (che non mi ha dato neanche il tempo di tirarla fuori o di dirne il nome, perché sono sicuro che se gli avessi detto che la mia zine è TVOR mi avrebbe regalato la distro intera…)?

Probabilmente avresti dovuto chiederlo a lui….non capisco perché te la prendi tanto, chi gestisce una distro sa che inizialmente ci si rimette un sacco di soldi e spesso sei costretto a rifiutare scambi…io le prime volte che andavo in giro a scambiare la compilation che avevo fatto, trovavo gente scontrosa che sembrava dovesse farmi l’elemosina, ma non me la prendevo..

8-Quali sono secondo te i migliori gruppi in circolazione?

Italiani: Bleeding, Dishonour Squad, Pioggia Nera, Dead Cities.

Stranieri: Restarts, Action, Defiance, Sensa Yuma, Antidote, Varukers

9-Sai che i Blackball vi hanno citato in un’intervista sulla mia zine?

Non mi sorprende, sono nostri amici e abbiamo fatto un sacco di concerti assieme.

10-Domanda senza testo:?

Si è vero andremo a SanRemo sezione giovani la prossima primavera, e allora?

11-Concludi pure come vuoi…..

Grazie per lo spazio, un saluto a tutti. Se volete contattarci per farci suonare la mia mail è zanpunx@email.it

Stay punk.