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Finalmente L’intervista con gli Amati The Difference
, una delle migliori band HC capitolino del momento…E’ da poco uscito il
loro CD “Speakers and Followers” , prendetelo se potete , perché merita
assai!!Che altro aggiungere…Supportateli perché sono anche delle brave
persone!!!La parola al Nostro Fabrizio ( Burinia Rules )
01.Ciao Ragazzi. Iniziamo con una domanda di rito .
Potete parlarci come è nata l'idea di formare i The Difference?
Il gruppo nasce con la fine della vecchia formazione
dei Receipt… da li l’idea di creare una sorta di continuità con quel
suono ma immettendo dei particolari, forse più… “moderni”.
Dopo diversi cambi di formazione durante gli ultimi
tre anni, siamo arrivati all’attuale line up.
02.Ho sentito quasi tutto il materiale che avete fatto. HC al 100%.
Si, è il modo più naturale per esprimerci.
03.Leggendo i testi si capisce che sono impegnati. Chi li scrive?
Provate a farci una sintesi delle tematiche che affrontano..
Diamo una grande importanza ai testi che di solito
scrive Stef, li c’è tutto quello che passa davanti ai nostri occhi,
valutato a volte in modo critico. Vari aspetti come politica,
sensazioni, valori umani ecc…
04.Secondo voi esiste questa tanto parlata e sbandierata solidarietà
& unione dell'ambito della scena HC Italiana?
Per fortuna abbiamo dei buoni esempi di come l’unione all’interno
della scena possa far girare le cose decisamente bene, abbiamo tanti
gruppi amici, in giro per l’Italia e all’estero, e questo non può che
essere un fattore positivo, ma è innegabile che di stronzi ce ne sono in
giro, soprattutto chi pretende unione con persone che nemmeno conosce,
oppure chi si barrica dietro a preconcetti standard. A volte può essere
deludente.
05.Siete passati sotto la vicentina Countdown Records (A Novembre è
uscito il loro cd , ndr.) , parlateci un po’ di questo lavoro e di come
avete fatto a passare alla Countdown Records
Stef e la Countdown erano in contatto per differenti
cose già dall’uscita del cd-ep “Times We Share”, gli è piaciuto molto e
il loro modo di lavorare ci ha convinti, Luca si è dimostrato molto
aperto e disponibile e questo ci bastava. “Speakers and Followers” è il
risultato di questa collaborazione, credo sia un buon lavoro, e ci ha
soddisfatto quasi in tutto. Fin dall’inizio è nato come una sorta di
concept, è quello che volevamo, incentrato soprattutto sulla
manipolazione mediatica ma non solo, i temi trattati sono vari. Abbiamo
curato molto il songwriting nei mesi precedenti alla registrazione,
siamo stati sostenuti anche da ottime persone durante queste ultime ed è
anche per merito loro se tutto è stato possibile.
06.Credete che lo spirito dell'auto - produzione con cui è nata la
musica HC & Punk sia ancora importante come all'epoca?
Sì, certo! Permette a molte bands di lavorare come
credono sia meglio e poi oggi è diventato anche molto più semplice
autoprodursi un lavoro. Le etichette indipendenti danno una grossa mano,
certo, soprattutto per quanto riguarda la distribuzione, ma il DIY resta
una possibilità fondamentale per ogni giovane gruppo.
07.I giorni d'oggi l'uso di Internet per scaricare musica è diventato
notevole. Pensate che questo possa danneggiare o aiutare i gruppi?
Internet, come i media in generale, credo sia una
sorta di arma a doppio taglio. Se usati con intelligenza possono essere
un ottimo modo per diffondere la musica, dei messaggi, nuove bands ecc…
Ma questo non deve portare ad un “modus” a senso unico. Soprattutto le
nuove bands (Restando in ambito hardcore o underground in generale)
vanno sostenute con l’acquisto del loro prodotto altrimenti non si ha
possibilità di andare avanti.
08.Avete fatto qualche concerto fuori dall'Italia? Se sì, com'è andata?
Si, lo scorso Novembre abbiamo fatto un bellissimo
tour europeo, svolto soprattutto all’est. È stato grande, i concerti
sono andati tutti decisamente bene ed abbiamo conosciuto un sacco di
persone squisite…
09.Quando si parla di musica "Alternativa" spesso si sente dire che
all'estero (USA & Nord Europa) sono avanti, secondo voi è vero?
Credo abbiano dalla loro un maggior sostegno, anche
economico a volte, soprattutto negli USA. Certo, molti dei gruppi a cui
si ispirano band “nostrane” vengono da li… ma non significa che i gruppi
provenienti da altri luoghi siano meno validi. Ci sono ottime bands
anche in Australia, Giappone… E poi da quello che esce fuori a volte
parlando con le bands d’oltreoceano, l’ Europa e l’Italia soprattutto
sono sempre tra le loro mete preferite, penso che questo sia un dato
importante.
10.Cosa pensate riguardo allo Straight Edge? Purtroppo in alcuni stati
americani sono considerati banditi.
Ahahah! Banditi? Questa è bella, non lo
sapevo!
Beh, comunque all’interno dei TD ci sono due membri
SXE (Stef ed io), gli altri non si definiscono straight ma ci tengono
comunque ad uno stile di vita così detto drug-free.
Per quanto mi riguarda la ritengo una parte
fondamentale della mia vita. È un modo per sottolineare un punto di
vista che diventa poi uno stile di vita.
11.Avete idee politiche ?
Certo, chi non ne ha? Intendo dire: per me politica
non si intende solo una appartenenza ad una qualche fazione, quasi ogni
azione che si compie ogni giorno è “politica”. Mangiare certo cibo,
comprare delle determinate cose, avere comunque un punto di vista su ciò
che ci circonda, credo sia politica. Ognuno di noi ha il proprio
pensiero ed i propri punti di vista, spesso concordanti, altre volte
lontani tra di loro. Ma crediamo molto nel rispetto delle individualità
altrui. Ma soprattutto crediamo nell’importanza dell’informazione, la
vera informazione di cui la gente ha veramente bisogno.
12.Molta energia nei vostri live ( specialmente del cantante Stef , ndr.)
ed una buona risposta del pubblico , personalmente però penso che
abbiate solamente una piccola pecca on stage , i cori che non vengono
fatti (che però sono recuperati dalla gente , ndr.) . Perché avete
deciso di non riportarli dal vivo?
Mi fa molto piacere che proponi quest’ appunto,
personalmente la vedo come te, mi piacerebbe che venissero riproposti
come nelle registrazioni, ma purtroppo è una mancanza tecnica a cui
difficilmente potremmo rimediare. Nessuno di noi, eccetto Stef
ovviamente, è propenso al cantare e quindi i cori passano un po’ in
secondo piano. Spesso, come hai detto tu, confidiamo nel sostegno della
platea, certo non è la stessa cosa però…
13.Con gli anni & l' evoluzione sta andando a morire il caro vinile.
Cosa preferite personalmente
tra il CD & il vecchio rigato?
Adoro il vinile, appena ne ho l’occasione
recupero sempre qualcosa e in questo credo di poter parlare a nome di
tutto il gruppo. Mirko e Stef sono praticamente dei collezionisti, anche
Massimo ne apprezza molto il valore però per una questione di “comodità”
spesso il cd ha la meglio.
14.Avete qualcuno che vi organizza i concerti o fate tutto D.I.Y. (
Do It Yourself , ndr.)?
Non abbiamo una booking agency, ma fortunatamente
possiamo contare su una discreta cerchia di organizzatori che ci aiutano
spesso. A volte il loro lavoro viene un po’ messo in secondo piano ma
per l’hardcore ed il punk credo sia fondamentale.
15.Un posto dove vi piacerebbe suonare ed il perché.
Al CBGB’s! Servono anche spiegazioni?
16.Passiamo un po' alla vostra vita privata, se mi è permesso. Siete
tutti giovani, cosa fate al di fuori del suonare?
Stefano lavora in una videoteca, quando può studia,
pedala ed ora sta avviando la sua nuova distribuzione di dischi e libri
chiamata SET ON FIRE (www.setonfire.net), tenetela d’occhio! Massimo,
suo malgrado lavora in una azienda di telecomunicazioni, vorrebbe
tornare a studiare, nel frattempo si fa una cultura di letteratura
underground e grosse magnate di pasta. Mirko è il mitico fonico del
TEMPLE OF NOISE studio, nonché chitarrista quasi a tempo pieno impegnato
su più fronti e come forse saprai papà di Milo! Marco lavora part time
in una agenzia di assicurazioni, vorrebbe diventare architetto e
scrivere le sigle dei telefilm americani… Io al momento studio Storia e
raggranello due soldi con qualche lavoro saltuario, il resto lo impiego
nella scuola di kung fu shaolin del mio Sifu.
17.Ultimamente avete cambiato bassista , come mai?
Beh, è un cambio di line up che risale a più d un
anno fa, comunque erano sorte delle divergenze ed è stato l’unico modo
per continuare i nostri progetti da entrambe le parti.
18.Diteci qualche gruppo che secondo voi merita.
In Italia: THE MIRACLE, NO MORE FEAR, SMASHISMO,
STRENGTH APPROACH, LA CRISI, INGEGNO, DIE!, TO KILL, THE 4TH SIN,
INFERNO, DOWNRIGHT, VALUES INTACT, PAYBACK, PLAKKAGGIO HC (and
Colleferro crew... oi!), THINK ABOUT e troppi altri!
Non italiani: CHAMPION, VERSE, GO
IT ALONE, BLUE MONDAY, THE PROMISE, ANOTHER BREATH, STAND AND FIGHT,
WITH HONOR, HAVE HEART, vecchie glorie bostoniane ed altrettanti troppi
altri!
19.Parlando ancora di musica , credete che L' evoluzione & la
contaminazione nella musica HC sia giusta & buona ? Oppure pensate che
debba rimanere "Pura"?
Mah! Per me l’importante è che l’hardcore sia
fatto in modo sincero, siamo molto aperti come gusti musicali, non ci
siamo mai posti problemi tipo “questo è troppo punk o questo è troppo
new school”… Se un gruppo ci piace, ci piace e basta, aldilà del genere
che propone. Ovvio che tutti noi abbiamo delle preferenze, ma non per
questo vogliamo screditare chi suona in modo più “contaminato” o meno.
20.Per suonare preferite i Centri Sociali o i Locali ?
Mai posti questi problemi. Crediamo molto
nell’attività e nell’importanza dei C.S. Ma abbiamo suonato in posti non
squottati e ci siamo trovati benissimo, quindi… Credo sia solo una
questione di chi e come vengono gestite le cose.
21.Grazie di tutto ragazzi. Finite come volete !
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Grazie a te per l’ intervista ed in bocca al lupo
per tutto! Se volete scriverci, chiedere informazioni, ordinare il
disco o quant’ altro vi viene in mente:
www.the-difference.it /
the-band@the-difference.it
oppure contattate la Countdown Records,
www.countdownrecords.com /
info@countdownrecords.com
YOU AND ME… WE’LL MAKE THE
DIFFERENCE! |